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AAA – APE! ovvero Attestato di Prestazione Energetica

A.P.E. questo sconosciuto!

L’Attestato di Prestazione Energetica è ormai diventato un passaporto imprescindibile per i nostri cari edifici. Che siano messi in vendita o dati in locazione, oggi le nuove costruzioni e le ristrutturazioni richiedono obbligatoriamente la redazione dell’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica.

Introdotto dal D.L. 63/2013 (c.d. decreto eco-bonus) l’APE diventa obbligatorio nel giugno dello stesso anno, introducendo una serie di importanti novità nella certificazione energetica degli edifici.

La funzione dell’APE è la determinazione del fabbisogno energetico di un edificio. Esso viene redatto da un tecnico qualificato e non coinvolto nella progettazione dell’immobile che certifica. L’attestato ha validità 10 anni a partire dalla data del rilascio e va aggiornato nel caso di “ristrutturazioni importanti” o riqualificazione dell’edificio.

La normativa prescrive infatti precisi limiti ai fabbisogni di energia primaria di un edificio determinati da forma e dimensioni, dalla destinazione d’uso, dalle condizioni climatiche. Il fabbisogno di energia consiste nell’energia necessaria a soddisfare la richiesta di climatizzazione invernale ed estiva, la preparazione dell’acqua calda sanitaria, l’illuminazione, la ventilazione. Dal 1° ottobre 2015 è dunque obbligatorio redigere l’APE dell’edificio non solo in casi di compravendita e locazione, ma anche quando si tratta di nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti.

Ma cosa si intende per “ristrutturazioni importanti”?

Per comprendere cosa si intende con la definizione “ristrutturazione importante” bisogna riferirsi al D. Lgs 192/2005, che include non solo la “ristrutturazione edilizia” (come da TU n. 380/2001), ma anche interventi minori come la manutenzione ordinaria e straordinaria o il risanamento conservativo. Tali tipologie di intervento sull’edificio sono ritenute “importanti” quando interessano oltre il 25 % della superficie dell’involucro dell’intero edificio (ad esempio rientrano il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto, l’impermeabilizzazione delle coperture, la sostituzione degli infissi dell’intero edificio). Può dunque accadere che anche interventi di edilizia libera, che però interessino il comportamento energetico, ricadano nell’obbligo di redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica.

Le nuove costruzioni?

Sono gli edifici costruiti in base ad un titolo abilitativo (Permesso di Costruire, Dia, Scia…) richiesto e presentato dopo l’8 ottobre 2005. Tali edifici devono obbligatoriamente essere dotati dell’APE al fine di ottenere il rilascio del certificato di Agibilità.

Nuovo APE e Regione Puglia

In attesa di specifiche disposizioni normative da parte della Regione il nuovo APE, quello redatto dal 1 ottobre 2015 dovrà:

  • essere redatto secondo le modalità approvate con D.M. 26 giugno 2015 e allegato alle nuove “Linee Guida”;
  • essere obbligatoriamente trasmesso in formato .pdf tramite PEC all’indirizzo prestazioni.energetiche@pec.rupar.puglia.it;
  • essere firmato dal soggetto certificatore con firma digitale; in assenza di questa dovrà essere sottoscritto con le consuete modalità e corredato da valido documento d’identità.

Ai fini dell’obbligo di registrazione dell’APE la Regione specifica che, nelle more dell’attivazione del Catasto Energetico regionale, I’attestazione di avvenuta consegna della PEC trasmessa, equivale all’attestazione di marcatura temporale e codice identificativo ai fini del riconoscimento del suo valore per tutti i requisiti di legge.

Va detto infine che le ragioni del calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio possono andare ben oltre il semplice rispetto dei “requisiti minimi” ed essere occasione per migliorare il livello di comfort dell’edificio, e quindi il benessere di chi lo abita.

 

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